Io sceglierei gli SMS per raggiungere i clienti senza app; le push per chi ha già attivato le notifiche. Per il tuo negozio, partirei da tre domande: chi puoi contattare, quanto è urgente il messaggio e quanto costa l’intero servizio.

Nel confronto considero SMS, push da app e web push: requisiti, consegna, costi di avvio e gestione, consensi e risultati. Non confondo però consegna e lettura: una ricevuta SMS non dimostra che il cliente abbia letto il messaggio.

Confronto rapido

Criterio SMS Push da app Web push
Requisiti Numero valido e copertura cellulare; niente internet App installata, internet e notifiche attive Browser compatibile, internet e iscrizione attiva
Uso Promemoria e avvisi di servizio Fedeltà e ritorno nell’app Contatti con gli iscritti del sito
Costi da valutare Invii, segmenti, canone e integrazione App, piattaforma e manutenzione Sito, piattaforma e manutenzione
Consegna Ricevute, se disponibili; non misurano la lettura Dati diversi secondo la piattaforma Dati diversi secondo la piattaforma

<u>Per le promozioni verifico sempre il consenso marketing</u>: il permesso di ricevere notifiche non lo sostituisce. Prevedo anche una revoca semplice e, se uso più canali, regole per evitare doppioni.

Infine confronto clic, acquisti o prenotazioni, disiscrizioni e costo per conversione, usando lo stesso gruppo di clienti e una finestra di attribuzione, per esempio 24–48 ore. È così che decido dove spendere, senza affidarmi a percentuali generiche di apertura.

Sms vs push: quale canale scegliere per il tuo negozio

SMS vs push: quale canale scegliere per il tuo negozio

Come funzionano SMS e notifiche push

SMS: senza app né internet mobile

Gli SMS viaggiano sulla rete cellulare. Per riceverli bastano una SIM attiva e copertura di rete: non servono app né una connessione dati.

Questa differenza tecnica influisce anche sul numero di clienti che puoi raggiungere.

Push: requisiti di app, browser e autorizzazioni

Le notifiche push da app richiedono un’app installata e una connessione a internet. Le web push richiedono invece un browser compatibile, sempre con accesso a internet. In entrambi i casi, le notifiche devono essere abilitate.

Per un negozio locale, questo cambia la copertura: gli SMS raggiungono anche chi non usa app, mentre le push arrivano solo agli utenti che le hanno già abilitate.

Consenso marketing e revoca del consenso in Italia

Per inviare messaggi promozionali via SMS e push serve il consenso preventivo. Il cliente deve poterlo revocare in qualsiasi momento, in modo semplice.

Nel prossimo blocco confrontiamo come questi requisiti incidono su copertura, velocità e costi.

SMS vs push: copertura, consegna e costi

Conta chi puoi raggiungere, non solo quanti contatti hai in archivio. Ogni canale ha un pubblico raggiungibile diverso. E il costo non si ferma al prezzo per invio: comprende anche configurazione, integrazione con il CRM e test.

Aspetto da confrontare SMS Push da app Web push
Destinatari raggiungibili Numeri validi e utilizzabili per la finalità prevista Utenti dell’app con notifiche attive Iscritti alle notifiche del sito
Limiti tecnici Controlla lunghezza e segmenti tariffati sul testo finale Controlla formati supportati e limiti del canale Controlla la compatibilità dei browser usati dai clienti

Calcolare i costi mensili e totali

Per confrontare i preventivi, usa la stessa base di calcolo. Includi attivazione, canone e manutenzione: il prezzo per invio racconta solo una parte della spesa.

Voce del preventivo SMS Push da app Web push
Volume mensile Destinatari × invii × segmenti tariffati Destinatari raggiungibili × invii Iscritti raggiungibili × invii
Costi del servizio Segmenti, canone e configurazione Piattaforma di notifica e relativi limiti Piattaforma di notifica e relativi limiti
Avvio Configurazione, integrazione con il CRM e test Sviluppo o adeguamento dell’app, integrazione con il CRM e test Adeguamento del sito, integrazione con il CRM e test
Gestione del periodo Manutenzione e controllo delle automazioni Manutenzione dell’app e delle automazioni Manutenzione dell’integrazione e delle automazioni
IVA Richiedi imponibile e totale IVA inclusa Richiedi imponibile e totale IVA inclusa Richiedi imponibile e totale IVA inclusa

Somma attivazione, costi ricorrenti e manutenzione per il periodo che vuoi valutare. Poi dividi il totale per i clienti unici effettivamente raggiungibili, non per il numero di invii. Se confronti un segmento specifico, verifica che quei clienti siano raggiungibili su ciascun canale.

Confrontare velocità di consegna e risposta

Accettazione, consegna e azione del cliente sono passaggi diversi: misurali separatamente. Controlla anche i ritardi legati alla connettività e alle impostazioni del dispositivo. I dati disponibili non giustificano percentuali generali di apertura.

Usa indicatori distinti per non confondere consegna, lettura e conversione.

Indicatore Cosa controllare
Destinatari raggiungibili Clienti unici raggiungibili su ciascun canale
Conferma di consegna Quale evento certifica il report: accettazione, consegna o altro
Apertura Quale azione viene conteggiata; la normale ricevuta SMS non misura la lettura
Clic Accessi al collegamento tracciato, distinti dalle aperture
Conversioni Prenotazioni o acquisti attribuiti al messaggio

Quando scegliere SMS o push

Scegli in base al pubblico che puoi raggiungere, all’urgenza e ai costi, non perché un canale sembra migliore dell’altro. Dopo aver confrontato copertura, velocità e costi, usa questi criteri per decidere quali flussi attivare.

Criterio Quando orientarsi sugli SMS Quando orientarsi sulle push
Pubblico disponibile Hai numeri di telefono utilizzabili per la comunicazione prevista, anche senza app Hai utenti dell’app o persone che hanno attivato le notifiche del sito
Scopo Promemoria e aggiornamenti di servizio urgenti Programmi fedeltà, offerte personalizzate e inviti al riacquisto
Budget Puoi sostenere il costo degli invii alla frequenza prevista Hai budget per sviluppo, canone e manutenzione
Strumenti esistenti Il CRM attiva SMS in base agli eventi di servizio Le notifiche sono già attive sull’app o sul sito

Scegliere gli SMS per aggiornamenti di servizio senza app

Gli SMS ti permettono di inviare aggiornamenti di servizio anche a chi non usa un’app: promemoria, cambi di orario, conferme e avvisi di chiusure temporanee. Scrivi solo ai destinatari coinvolti e collega il messaggio all’evento nel CRM. Prima di attivare il flusso, verifica i campi personalizzati e le condizioni di invio.

Scegliere le push per fedeltà e acquisti ripetuti

Per mantenere la relazione e favorire il riacquisto, segmenta solo gli utenti con notifiche attive. Invia aggiornamenti sui punti, premi e offerte personalizzate. Usa i deep link per portarli direttamente alla pagina giusta, anziché alla pagina iniziale.

Combinare i canali senza inviare duplicati

Se usi entrambi i canali, coordina i flussi per evitare messaggi doppi. Registra nel CRM preferenze e consensi distinti e definisci regole di invio chiare. Per gli avvisi di servizio prioritari, prevedi un SMS di riserva se la push non parte: usa lo stato di invio della push per attivarlo.

Conclusione: scegliere in base a pubblico, costi e risultati

Valuta sia il costo totale sia il costo per conversione. La scelta del canale dipende dal pubblico che puoi raggiungere, dall’urgenza del messaggio e dai consensi disponibili.

Poi misura i risultati con metriche confrontabili.

Monitorare consegne, conversioni e disiscrizioni

Misura ogni canale separatamente e definisci una finestra di attribuzione, per esempio di 24–48 ore. Per confrontare consegne, clic, conversioni e disiscrizioni, usa lo stesso perimetro di destinatari.

Metrica Disponibilità e limiti
Consegna SMS: ricevute dell’operatore, se disponibili. Push: il dato dipende dalla piattaforma; l’accettazione non equivale alla visualizzazione.
Clic Gli SMS non offrono un dato nativo sulle aperture. Confronta i clic unici sui link tracciati, non le aperture.
Conversioni Prenotazioni e riscatti attribuiti tramite link, codici o CRM entro la finestra scelta.
Disiscrizioni Richieste osservate divise per i destinatari contattati. Per gli SMS, registra STOP o l’uso del link di disiscrizione; per le push, revoche e disinstallazioni non sono sempre osservabili.
Costo per conversione Costo totale del periodo diviso per le conversioni attribuite.

Questi dati aiutano a capire quale canale funziona meglio per ciascun caso d’uso.

Usare una tabella finale per scegliere il canale

Esigenza Canale Condizioni da verificare
Raggiungere clienti senza app SMS Numero valido e copertura mobile
Aggiornamenti di servizio urgenti SMS Base giuridica valida per il flusso; la consegna non equivale alla lettura
Azioni nell’app e fedeltà Push da app App installata e notifiche attive
Coinvolgere iscritti dal sito Web push Browser supportato e iscrizione attiva

Per le promozioni, verifica il consenso al marketing: l’autorizzazione alle notifiche non lo sostituisce.

Nel confronto tra canali, considera insieme copertura, costo per conversione sostenibile e qualità dei risultati.

FAQs

Emoji e accenti aumentano il costo degli SMS?

Sì, emoji e alcuni accenti possono aumentare il costo degli SMS. La codifica standard permette di inviare fino a 160 caratteri per segmento.

Se aggiungi emoji o caratteri non supportati dalla codifica base, il sistema potrebbe passare a una codifica diversa, come UCS-2, che lascia meno spazio per ogni segmento. Il messaggio potrebbe così essere diviso in più parti, aumentando il costo di invio.

Quanti messaggi posso inviare senza infastidire i clienti?

Non esiste un numero fisso di SMS “sicuro”: tutto dipende da quanto i messaggi sono pertinenti e da quanto il cliente è coinvolto. Invia solo messaggi utili e fissa un limite di frequenza. Quando il cliente risponde o completa l’azione, interrompi automaticamente gli invii sia push sia SMS.

Evita sovrapposizioni tra i due canali e tieni sotto controllo consensi, richieste di disiscrizione e segnalazioni di spam. Se disiscrizioni e segnalazioni aumentano, stai inviando troppi messaggi.

Come misuro gli acquisti in negozio generati dai messaggi?

Definisci cosa conta come conversione e usa la stessa finestra di attribuzione per SMS e notifiche push. Suddividi i clienti in gruppi omogenei, prevedendo un gruppo di controllo che non riceva messaggi promozionali. Escludi chi ha già acquistato.

Misura le conversioni incrementali rispetto al gruppo di controllo e calcola il costo totale per conversione, includendo tutte le spese allocate. Registra i dati nel rispetto delle normative e mantieni separati i messaggi transazionali da quelli promozionali [1].

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Autore

Fabrizio Gabrielli

Mi piace camminare all'aria aperta, amo le penne stilografiche e la mia moto Kawasaki ER6-f. SEO Expert, Growth Hacking Manager e web marketing addicted. Dopo una ventennale collaborazione con svariate multinazionali, soprattutto dalla Germania e dagli USA, nel febbraio 2019 ho fondato Pistakkio®, che è marchio registrato in tutta Europa. Creo Valore nel posizionamento SEO di progetti web e faccio pubblicità online su Google Ads per le piccole e medie imprese del tessuto imprenditoriale local business in Toscana e in tutto il Centro Italia.