Automatizzare i workflow del CRM con SMS può trasformare la gestione delle relazioni con i clienti, specialmente per le PMI italiane. Ecco i punti chiave:

  • Efficienza: Gli SMS permettono di eliminare attività manuali ripetitive, come inviare messaggi di follow-up o aggiornare lo stato dei lead.
  • Tassi di apertura e risposta elevati: Con un tasso di apertura del 98% e un tasso di risposta del 45%, gli SMS garantiscono comunicazioni rapide e affidabili rispetto alle email.
  • Costi contenuti: Circa 0,049 € per messaggio, rendendolo accessibile anche per budget ridotti.
  • Personalizzazione: I messaggi possono essere personalizzati con dati del CRM per migliorare l’efficacia.

Come funziona:

  1. Trigger automatici: Eventi come la compilazione di un modulo attivano l’invio di SMS senza intervento umano.
  2. Strumenti necessari: Un CRM compatibile (es. HubSpot, Odoo) e un gateway SMS (es. Twilio, LabsMobile).
  3. Preparazione dati: Numeri correttamente formattati (+39 per l’Italia) e consenso GDPR gestito nel CRM.

Esempi pratici:

  • Promemoria appuntamenti: Riduce i "no-show".
  • Onboarding nuovi lead: Accoglie i clienti con messaggi mirati.
  • Re-engagement clienti inattivi: Riattiva contatti dormienti con offerte o promozioni.

Risultato: Più tempo per attività strategiche, meno errori, e un sistema di comunicazione più rapido e diretto. Con un setup semplice e strumenti giusti, anche le piccole imprese possono trarre vantaggio.

Statistiche sms vs email: tassi di apertura, risposta e costi per crm

Statistiche SMS vs Email: Tassi di Apertura, Risposta e Costi per CRM

Prerequisiti per configurare l’automazione SMS-CRM

Prima di iniziare con l’automazione, è importante sistemare alcuni aspetti tecnici e organizzativi. Non occorre essere esperti di programmazione, ma è essenziale avere accesso agli strumenti giusti e preparare i dati in modo corretto.

Strumenti e piattaforme necessari

Per configurare l’automazione servono tre elementi principali: un CRM compatibile, un gateway SMS e uno strumento di automazione che colleghi i due. Tra i CRM più diffusi in Italia troviamo Odoo (versione 18.0), HubSpot, Zoho CRM, Pipedrive e Bitrix24. Per quanto riguarda i fornitori SMS, i più affidabili includono Messaggio, LabsMobile, SMSAPI e Twilio, particolarmente indicato per chi opera anche a livello internazionale.

Se il CRM non offre funzioni native per l’invio di SMS, puoi utilizzare piattaforme come Zapier, n8n o GlobiFlow (dedicato a Citrix Podio), che consentono di integrare i sistemi senza scrivere codice. Ad esempio, configurare una "Zap" base tra un CRM e un provider SMS richiede meno di 5 minuti, secondo i dati ufficiali di Zapier. Un altro passaggio importante è configurare il Sender ID (il nome o numero che appare al destinatario): la registrazione può richiedere dai 3 ai 15 giorni con gli operatori mobili italiani, quindi è meglio avviare la procedura il prima possibile.

Una volta scelti gli strumenti, il passo successivo è organizzare e sistemare i dati nel CRM.

Preparazione e organizzazione dei dati

I dati presenti nel CRM devono essere accurati e ben organizzati. Ogni contatto deve avere un campo specifico per il numero di cellulare, separato dai numeri fissi, per evitare problemi di consegna. I numeri devono essere formattati in modo corretto, utilizzando il prefisso internazionale +39 per l’Italia (esempio: +39 333 1234567). Prima di avviare una campagna, è importante eliminare i duplicati e correggere eventuali errori nei dati.

La gestione del consenso è altrettanto fondamentale. Il CRM deve tracciare chi ha dato il permesso di ricevere SMS e chi ha richiesto di essere rimosso dalle comunicazioni. Piattaforme come Odoo includono funzioni integrate per gestire liste di distribuzione e "blacklist" in conformità con il GDPR. Inoltre, senza una registrazione A2P 10DLC (o equivalente locale), alcuni provider limitano l’invio a 200 messaggi al giorno per numero, quindi, per campagne di grandi dimensioni, è necessario completare questa registrazione in anticipo.

Dopo aver organizzato i dati e gestito il consenso, si può procedere all’integrazione tecnica tra il CRM e il provider SMS.

Requisiti di integrazione tecnica

Dal punto di vista tecnico, l’integrazione richiede le credenziali API sia del CRM che del provider SMS. Ad esempio, con Firmao, è necessario accedere a "Impostazioni azienda" > "Integrazioni" > "API", abilitare l’accesso API e copiare le credenziali. In Pipedrive, invece, si configura un Webhook nella sezione "Strumenti e applicazioni" per inviare eventi allo script API del provider SMS.

Le chiamate API POST verso endpoint come https://phone.smrt.studio/sms/send richiedono i parametri From (il mittente autorizzato), To (il numero del destinatario in formato internazionale) e Message (il testo del messaggio). Inoltre, l’autenticazione avviene tramite un API Token univoco incluso nell’intestazione. Per misurare l’efficacia delle campagne, è utile attivare la funzione di accorciamento dei link nelle impostazioni del provider SMS. Questo non solo consente di tracciare il tasso di clic (CTR), ma aiuta anche a risparmiare caratteri preziosi, rispettando il limite di 160 caratteri per messaggio.

Guida passo-passo per configurare i workflow SMS

Completata la preparazione tecnica, è il momento di configurare i workflow SMS. Il processo si articola in tre fasi: definire i trigger, creare messaggi personalizzati e testare il flusso. Grazie ai CRM moderni, tutto questo è possibile senza bisogno di competenze di sviluppo. Come accennato in precedenza, il CRM è il "cervello" del sistema; ora vediamo come impostare i trigger e personalizzare i messaggi per ottimizzare la comunicazione.

Impostare i trigger per l’automazione SMS

I trigger sono gli eventi che avviano l’invio automatico degli SMS. Puoi configurarli in base ad azioni specifiche (come la compilazione di un modulo o il clic su un link) oppure in base a modifiche di stato all’interno del CRM, ad esempio quando un’opportunità passa da "Proposta inviata" a "Scaduta". Alcuni CRM offrono opzioni avanzate per monitorare il comportamento dei clienti: ad esempio, se un potenziale cliente visita ripetutamente la pagina dei prezzi senza prenotare una demo, il sistema può inviare un SMS mirato.

La configurazione dei trigger richiede l’uso di logiche come "OR" e "AND". La logica "OR" consente a diversi eventi di attivare lo stesso workflow, mentre la logica "AND" permette di definire criteri più specifici, come inviare messaggi solo ai lead con stato "Caldo". È altrettanto importante impostare le condizioni di uscita: se un contatto risponde o prenota un appuntamento, deve essere automaticamente rimosso dalla sequenza per evitare messaggi ripetitivi. Alcuni sistemi, come Podio, permettono anche trigger manuali tramite "Comment Triggers" (ad esempio, digitando "sms: [messaggio]") o utilizzando pulsanti che richiamano l’API.

Una volta impostati i trigger, il passo successivo è personalizzare i messaggi per renderli più efficaci.

Creare e personalizzare i messaggi SMS

La personalizzazione è l’elemento chiave per trasformare un messaggio generico in uno che cattura l’attenzione. Usa campi dinamici come [Nome], [Prodotto] o [Orario Appuntamento] per rendere i messaggi specifici per ogni destinatario. Ad esempio, invece di un generico "Gentile cliente", puoi scrivere: "Ciao Marco, il tuo preventivo per il sistema di allarme è pronto". Segmenta i tuoi contatti in gruppi basati su tag, comportamento o fase della campagna per inviare messaggi ancora più pertinenti.

Ogni SMS deve essere breve e orientato all’azione. Includi sempre una call-to-action chiara, come un link per prenotare una demo o completare un acquisto. Usa link accorciati, che non solo risparmiano caratteri ma ti permettono anche di tracciare i clic. Per rispettare normative come TCPA e 10DLC, aggiungi sempre istruzioni per disiscriversi, ad esempio: "Rispondi STOP per annullare l’iscrizione".

Dopo aver creato i messaggi, è essenziale testare l’intero workflow per assicurarti che funzioni come previsto.

Esempio completo di workflow: promemoria per opportunità scadute

Un esempio comune di workflow SMS è il promemoria automatico per opportunità scadute. In questo caso, il trigger si attiva quando la "Data di chiusura" è passata e lo stato dell’opportunità è ancora "Aperta". Il sistema attende un’ora prima di inviare il messaggio, lasciando spazio a interventi manuali, e invia un SMS con un template come: "Ciao [Nome], la tua offerta per [Prodotto] scade oggi. Visualizzala qui: [Link]".

Prima dell’invio, il CRM verifica se il cliente ha già risposto o se lo stato dell’opportunità è cambiato. Se il destinatario clicca sul link o risponde, il workflow si interrompe automaticamente. I sistemi più avanzati trasferiscono le risposte SMS in una casella centralizzata nel CRM, consentendo al team di vendita di passare facilmente dalla comunicazione automatica a quella manuale. Questo tipo di automazione riduce il rischio di appuntamenti mancati e aumenta le conversioni, eliminando la necessità di interventi manuali costanti.

Casi d’uso avanzati per i workflow SMS-CRM

Oltre ai promemoria per opportunità scadute, l’automazione SMS può rivoluzionare molti aspetti della comunicazione con i clienti. Due esempi particolarmente utili includono l’onboarding dei nuovi lead e il re-engagement dei clienti inattivi. Entrambi sfruttano trigger e messaggi personalizzati per trasformare contatti poco attivi in potenziali opportunità. Vediamo nel dettaglio come funzionano.

Onboarding dei nuovi lead

Quando un potenziale cliente si registra, rispondere rapidamente è fondamentale. In questo caso, un workflow di onboarding automatizzato può inviare un messaggio di benvenuto immediato. Un esempio? "Ciao [Nome], grazie per esserti iscritto! Ti contatteremo presto". Questo SMS potrebbe anche includere un link per prenotare una demo o accedere a una risorsa utile, mantenendo alta l’attenzione del lead.

I workflow più avanzati non si fermano al primo messaggio ma si sviluppano come una sequenza di interazioni distribuita nel tempo. Ad esempio:

  • Giorno 0: invio del messaggio di benvenuto.
  • Giorno 2: promemoria per prenotare una demo, se il lead non ha ancora interagito.
  • Giorno 5: invio di un caso studio o una testimonianza per stimolare l’interesse.

Nel frattempo, il CRM può assegnare automaticamente il lead a un commerciale specifico, inviandogli una notifica via SMS per garantire un follow-up immediato.

Un aspetto interessante è che questi workflow possono adattarsi al comportamento del lead. Ad esempio, se un utente visita più volte la pagina dei prezzi senza completare l’azione, il sistema potrebbe inviare un SMS mirato con un’offerta speciale o una testimonianza per rafforzare la decisione d’acquisto.

Una volta attivati i nuovi contatti, è altrettanto importante reinteressare chi ha smesso di interagire con il tuo brand.

Re-engagement clienti inattivi

I clienti inattivi rappresentano un’opportunità da non trascurare. Un workflow di re-engagement si attiva, ad esempio, quando un contatto non interagisce per un periodo specifico (30 giorni, ad esempio). Il primo SMS potrebbe essere semplice e diretto: "Ciao [Nome], è passato un po’ di tempo! Scopri le nostre novità e offerte: [Link]".

Per massimizzare l’efficacia, è fondamentale segmentare i contatti in base al loro comportamento passato. Ecco alcuni esempi:

  • Chi ha abbandonato il carrello potrebbe ricevere un promemoria dopo 2 ore.
  • Dopo 2 giorni, si può inviare un codice sconto, come "SAVE10".
  • Dopo 5 giorni, si possono condividere recensioni di altri clienti per aumentare la fiducia.

Come per l’onboarding, le condizioni di uscita evitano di inviare messaggi inutili. Se il cliente risponde o completa l’acquisto, il workflow si interrompe automaticamente. Se invece il contatto rimane inattivo nonostante i tentativi, il sistema può creare un task per il team di vendita, suggerendo un follow-up telefonico personalizzato.

Questi approcci non solo migliorano l’efficienza, ma aiutano a costruire relazioni più forti e durature con i clienti.

Test, monitoraggio e ottimizzazione dei workflow SMS

Per ottenere risultati efficaci, ogni workflow SMS deve essere sottoposto a test, monitoraggio e ottimizzazione continui. Prima di attivare un workflow, è fondamentale testarlo a fondo per evitare errori che potrebbero compromettere il rapporto con i clienti. La maggior parte delle piattaforme di automazione include funzionalità come il "Test Trigger", che consente di simulare il workflow utilizzando dati di esempio. Durante questa fase, verifica che i campi personalizzati, come [Nome] o [Prodotto], vengano compilati correttamente e che i numeri di telefono siano formattati nel modo giusto. Puoi creare contatti di prova nel tuo CRM per simulare diversi scenari, come un lead che clicca su un link o uno che non interagisce. Una volta completati i test, si passa alla fase di monitoraggio.

Quando il workflow è attivo, il monitoraggio diventa indispensabile. Gli SMS vantano tassi di apertura elevati, ma il loro successo dipende da un’analisi costante delle performance. Concentrati su metriche fondamentali come:

  • Tasso di consegna: per assicurarti che i messaggi raggiungano i destinatari.
  • Tasso di risposta: per misurare il livello di coinvolgimento diretto.
  • Tasso di conversione: per capire quanti lead completano l’azione desiderata, ad esempio prenotare una demo.

Per analizzare meglio i risultati, utilizza link abbreviati con tracciamento per individuare quali call-to-action generano più clic e quali messaggi funzionano meglio.

L’ottimizzazione è guidata dai dati raccolti. L’A/B testing è uno strumento essenziale: sperimenta versioni diverse dello stesso messaggio, variando orario, tono o contenuto. Ad esempio, se un messaggio ha un basso tasso di apertura, potrebbe essere dovuto a un mittente generico o a un orario inappropriato. Modificando questi elementi, il tasso di apertura può passare dal 70-80% a oltre il 95%. Personalizzare il mittente e scegliere il momento giusto per l’invio può fare una grande differenza.

Un altro aspetto cruciale sono le condizioni di uscita. Un workflow ben strutturato deve interrompersi automaticamente quando il lead completa l’azione desiderata o risponde al messaggio. Questo evita di inviare SMS non necessari, riducendo il rischio di irritare i contatti. Monitora anche il tasso di opt-out: se molti utenti si disiscrivono, è un segnale che la frequenza o il contenuto dei messaggi deve essere rivisto. Come afferma Jeroen Corthout, CEO di Salesflare:

È utile eseguire manualmente il workflow automatizzato all’interno dello strumento per assicurarsi che la logica abbia senso prima di attivare completamente l’automazione.

Per quanto sofisticato possa essere un workflow, non dimenticare di mantenere un tocco umano. Quando un lead risponde con un messaggio specifico, un intervento manuale può fare la differenza. Configura notifiche per il team di vendita, in modo che possano intervenire nei momenti chiave, integrando l’automazione con un approccio personale per rafforzare la relazione con i clienti.

Conclusione

Automatizzare i workflow del CRM tramite SMS sta rivoluzionando il modo in cui le aziende comunicano con i clienti, combinando efficienza operativa e un alto livello di personalizzazione. Gli SMS, grazie al loro elevato tasso di apertura e risposta rispetto alle email, rappresentano uno strumento ideale per inviare comunicazioni urgenti e gestire follow-up in tempi rapidi.

Ma i benefici non si fermano ai numeri. L’automazione semplifica i processi eliminando l’inserimento manuale dei dati e le attività ripetitive, liberando così i team commerciali per concentrarsi su ciò che conta davvero: costruire relazioni solide e concludere vendite. Questo approccio non solo migliora la produttività, ma consente anche di dedicare più tempo alla crescita del business e alla cura dei clienti.

Per partire con il piede giusto, è fondamentale affrontare prima le aree che possono offrire un impatto immediato e assicurarsi che i dati nel CRM siano sempre accurati e aggiornati. Tuttavia, è importante mantenere un equilibrio tra automazione e interazione umana: alcune situazioni, come trattative complesse o momenti delicati, richiedono ancora un intervento diretto da parte di una persona.

Seguendo una strategia ben definita, puoi impostare trigger efficaci, personalizzare i messaggi e monitorare le performance. Fissa obiettivi chiari, analizza le metriche e perfeziona i processi. Con un approccio mirato, anche una piccola impresa può gestire un numero crescente di lead e clienti senza dover aumentare proporzionalmente il personale, trasformando il CRM in uno strumento attivo e strategico per le vendite.

Metti in pratica questi suggerimenti e trasforma il tuo CRM in una risorsa concreta per ottenere risultati tangibili.

FAQs

Quali sono i principali vantaggi dell’uso degli SMS automatizzati nel CRM rispetto alle email?

Gli SMS automatizzati offrono alcuni vantaggi interessanti rispetto alle email, soprattutto quando si parla di CRM. Per cominciare, gli SMS vantano un tasso di apertura altissimo, spesso oltre il 90%. Questo significa che i tuoi messaggi hanno molte più probabilità di essere letti e, soprattutto, letti in tempi brevi. La loro natura immediata li rende anche perfetti per ridurre i tempi di risposta e aumentare il coinvolgimento degli utenti.

Un altro punto di forza è la capacità di spingere verso conversioni più alte, in particolare per comunicazioni urgenti o promozioni che hanno una scadenza ravvicinata. Questo li rende ideali per campagne mirate e per rendere il tuo CRM più efficiente. Inoltre, il formato breve e diretto degli SMS si adatta perfettamente alle abitudini di un pubblico che ormai preferisce ricevere informazioni rapide e concise.

Come posso preparare correttamente i dati per integrare SMS e CRM?

Per ottenere una connessione efficace tra SMS e CRM, è importante seguire alcuni passaggi chiave che assicurano un’integrazione fluida e senza intoppi:

  • Controlla i numeri di telefono: Verifica che i numeri siano corretti e abbiano un formato uniforme. È preferibile utilizzare il formato internazionale, ad esempio +39 XXXXXXXXX.
  • Configura l’API del CRM: Attiva l’API del tuo CRM e genera le credenziali necessarie, come username, password o token, per permettere la connessione con la piattaforma SMS.
  • Collega i campi correttamente: Assicurati che il campo "telefono" nel CRM sia associato al parametro richiesto dalla piattaforma SMS, come destinatario o numero.

Prima di procedere con l’invio, esegui sempre un test utilizzando un contatto di prova per verificare che tutto funzioni come previsto. Inoltre, è fondamentale mantenere i dati aggiornati e accurati attraverso regole di validazione e periodiche attività di pulizia per evitare errori o duplicati.

Quali strumenti servono per automatizzare l’invio di SMS dal mio CRM?

Per inviare automaticamente SMS dal tuo CRM, hai bisogno di tre componenti fondamentali: un CRM compatibile, un provider di SMS e uno strumento di integrazione.

Un CRM ben strutturato ti consente di creare workflow personalizzati e integrare funzionalità di messaggistica. I provider di SMS, come Twilio o LabsMobile, si occupano dell’invio dei messaggi e ti permettono di acquistare crediti prepagati per ogni SMS inviato. Per collegare il tutto, strumenti di automazione come Zapier o n8n sono ideali: ti permettono di configurare trigger e azioni, come l’invio automatico di un SMS ogni volta che viene aggiunto un nuovo lead, il tutto senza dover scrivere una sola riga di codice.

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Autore

Fabrizio Gabrielli

Mi piace camminare all'aria aperta, amo le penne stilografiche e la mia moto Kawasaki ER6-f. SEO Expert, Growth Hacking Manager e web marketing addicted. Dopo una ventennale collaborazione con svariate multinazionali, soprattutto dalla Germania e dagli USA, nel febbraio 2019 ho fondato Pistakkio®, che è marchio registrato in tutta Europa. Creo Valore nel posizionamento SEO di progetti web e faccio pubblicità online su Google Ads per le piccole e medie imprese del tessuto imprenditoriale local business in Toscana e in tutto il Centro Italia.