Google My Business è uno strumento fondamentale per le attività locali che vogliono migliorare la propria visibilità online e attirare più clienti. Analizzare le query di ricerca permette di capire come gli utenti trovano il tuo profilo e quali parole chiave generano più traffico. Ecco i punti principali:

  • Tipologie di ricerche: dirette (nome attività), di scoperta (categorie generiche come "ristorante vicino a me") e brandizzate (ricerche legate a un marchio specifico).
  • Dati utili: Google My Business Insights, ora chiamato "Performance", mostra query di ricerca, azioni degli utenti (clic, chiamate, indicazioni) e statistiche sulle interazioni.
  • Ottimizzazione del profilo: aggiornare categorie, aggiungere parole chiave nei contenuti, caricare foto di qualità e utilizzare attributi aziendali rilevanti.
  • Monitoraggio risultati: confrontare i dati prima e dopo le modifiche, esportare report e analizzare le metriche principali come visualizzazioni e interazioni.

Con un profilo ottimizzato, puoi aumentare i clic fino a 7 volte e attirare più clienti, trasformando le ricerche online in opportunità concrete.

Tipologie di ricerche google my business e metriche da monitorare

Tipologie di Ricerche Google My Business e Metriche da Monitorare

Come accedere a Google My Business Insights

Per accedere ai dati di Google My Business, è necessario utilizzare l’account Google associato al tuo profilo aziendale verificato. Senza la verifica, non sarà possibile visualizzare alcuna informazione. Tieni presente che Google ha ribattezzato la sezione "Insights" con il nome "Performance", e tutte le informazioni sulle ricerche si trovano ora in questa dashboard.

Accedere al tuo account

Puoi accedere al tuo profilo aziendale in diversi modi:

  • Da desktop: digita il nome della tua attività o cerca "la mia attività" direttamente nella barra di ricerca di Google, quindi clicca sul pulsante Performance.
  • Oppure, vai su business.google.com, seleziona la tua sede aziendale e clicca su Performance.
  • Da dispositivi mobili: apri l’app Google Maps, tocca la scheda Attività in basso a destra e seleziona Vedi altro accanto a Performance.

Se gestisci più sedi, puoi utilizzare il Business Profile Manager. Qui, seleziona le sedi desiderate, clicca su Azioni e scegli Insights per scaricare il relativo report.

Trovare la scheda Performance

Una volta effettuato l’accesso, trovare i dati di performance è semplice. La dashboard Performance mostra tutte le informazioni sulle ricerche e viene aggiornata mensilmente. Tuttavia, i dati possono richiedere fino a 7 giorni per essere completamente elaborati.

La dashboard consente di scegliere un intervallo di date personalizzato, con la possibilità di analizzare fino a 6 mesi di dati storici. È importante impostare un periodo specifico, come una settimana, un mese o un trimestre, e cliccare su Applica per osservare come cambiano le tendenze delle query di ricerca nel tempo. Nota che il numero di query visualizzate potrebbe essere inferiore rispetto ad altre metriche, poiché Google mostra solo i termini che rispettano determinati standard di privacy e considera unicamente gli utenti unici.

Comprendere i dati delle query di ricerca

Dopo aver aperto la dashboard Performance, leggere e interpretare i dati nel modo giusto è essenziale per migliorare la visibilità e attirare nuovi clienti.

Ricerche dirette vs. ricerche di scoperta

Google suddivide le ricerche in due gruppi principali: quelle in cui gli utenti digitano esattamente il nome o l’indirizzo della tua attività (ricerche dirette) e quelle in cui cercano una categoria, un prodotto o un servizio generico (ricerche di scoperta).

Le ricerche dirette indicano che un utente conosce già la tua attività e la cerca specificamente per nome o indirizzo. Al contrario, le ricerche di scoperta avvengono quando qualcuno cerca qualcosa di generico, come "pizzeria vicino a me" o "idraulico urgente", e il tuo profilo appare tra i risultati. Secondo i dati di settore, l’84% delle ricerche mensili rientra in questa seconda categoria, mentre solo il 16% sono dirette. Questo dato sottolinea quanto sia importante avere una buona presenza online per essere trovati anche da chi non conosce ancora la tua attività.

Esiste anche una terza categoria: le ricerche branded. Queste si verificano quando un utente cerca un marchio specifico, come "rivenditore Samsung", e la tua attività viene mostrata tra i risultati.

Utilizzare filtri e intervalli di date

Conoscere le diverse tipologie di ricerca ti aiuta a sfruttare al meglio i filtri temporali per analizzare l’andamento delle query. La dashboard ti permette di selezionare periodi come una settimana, un mese o un trimestre, oppure di impostare date personalizzate. I dati storici disponibili nella dashboard coprono solo gli ultimi 3 mesi, ma utilizzando l’API di Google Business Profile puoi accedere fino a 18 mesi di storico.

Quando confronti periodi diversi, considera la stagionalità. Per esempio, un ristorante potrebbe vedere un aumento delle ricerche durante i weekend o le festività, mentre un negozio di articoli sportivi potrebbe avere un picco in primavera. Per evitare di perdere dati utili, scarica regolarmente i report con la funzione "Download Report" e crea un archivio che ti consenta di analizzare i trend nel tempo.

Questi dati non solo evidenziano le tendenze, ma offrono spunti pratici per trasformare le ricerche in opportunità concrete.

Collegare le ricerche alle azioni dei clienti

Le query di ricerca mostrano quanto il tuo profilo sia visibile, ma sono le azioni – come chiamate, clic sul sito web o richieste di indicazioni stradali – a indicare il reale interesse degli utenti. In media, solo il 5% delle visualizzazioni si traduce in un’azione concreta.

Se hai molte visualizzazioni ma poche azioni, potrebbe essere il momento di ottimizzare il tuo profilo. Le attività con un numero maggiore di foto, ad esempio, ricevono in media più chiamate e ricerche di scoperta. Inoltre, analizzare gli orari in cui avvengono le chiamate o le richieste di indicazioni ti permette di capire quando i clienti cercano maggiormente i tuoi servizi. Questo ti aiuta a pianificare meglio il personale o a lanciare promozioni mirate nei momenti di maggiore attività.

Ottimizzare il profilo utilizzando i dati delle query di ricerca

Identifica le query più efficaci e sfruttale per migliorare la visibilità della tua attività a livello locale. Ecco come aggiornare il tuo profilo per ottenere risultati migliori.

Aggiornare dettagli aziendali e categorie

Verifica che la categoria principale del tuo profilo descriva con precisione la tua attività. Se le query rivelano servizi specifici, aggiungi fino a nove categorie secondarie. Ad esempio, se noti ricerche per "ordini all’ingrosso", potresti aggiungere "Fiorista all’ingrosso" come categoria secondaria.

"La parola chiave nel campo della categoria aziendale è la parola chiave più fondamentale per indirizzare le persone alla tua attività." – Team Semrush

Un esempio pratico? Claudia Tomina ha riportato il caso di un ristorante che, a causa di un errore di battitura nel menu ("caesar kitchen" invece di "caesar salad"), si posizionava solo al 71° posto per la ricerca "caesar salad". Dopo aver corretto il refuso, il locale è balzato alla prima posizione in sole 24 ore.

Oltre alle categorie, presta attenzione anche ai contenuti testuali del tuo profilo.

Aggiungere parole chiave ai contenuti del profilo

Integra i termini di ricerca più performanti nella descrizione della tua attività (fino a 750 caratteri), concentrandoti soprattutto sui primi 250 caratteri. Usa le query non brandizzate nei post di Google (massimo 1.500 caratteri) e nelle descrizioni di servizi e prodotti, riprendendo le esatte parole utilizzate dagli utenti.

Ma non fermarti qui: anche i contenuti visivi e gli attributi possono fare la differenza.

Utilizzare foto e attributi aziendali

Gli attributi come "consegna a domicilio", "posti all’aperto" o "Wi-Fi gratuito" sono spesso utilizzati come filtri di ricerca. Google evidenzia questi attributi in grassetto quando corrispondono alla query dell’utente. Seleziona tutti quelli pertinenti alla tua attività e controlla regolarmente che siano aggiornati.

Non dimenticare le immagini: carica almeno tre foto degli interni e tre degli esterni della tua attività, tutte in alta definizione. Queste immagini dovrebbero riflettere ciò che rende speciale il tuo locale. L’impatto? Puoi ottenere un incremento del 42% nelle richieste di indicazioni stradali e un 35% in più di clic sul sito web. Le immagini, insieme agli attributi corretti, aiutano a catturare l’attenzione e a convertire i visitatori in clienti.

Misurare i risultati

Dopo aver ottimizzato il profilo, è fondamentale verificare se le modifiche apportate stanno producendo i risultati desiderati. Per farlo, utilizza la dashboard di Google Business Profile per analizzare i dati e misurare le prestazioni.

Confrontare i dati prima e dopo le modifiche

La scheda Performance è lo strumento ideale per confrontare gli intervalli temporali e valutare l’efficacia delle ottimizzazioni. Tieni presente che la dashboard standard mostra solo i dati relativi agli ultimi 6 mesi. Se gestisci più sedi, puoi semplificare il processo utilizzando la funzione "Bulk Insights", che consente di scaricare un singolo file con i dati di tutte le località.

Quando analizzi i risultati, fai attenzione alla stagionalità del tuo settore. Ad esempio, un aumento delle visualizzazioni potrebbe essere influenzato da eventi stagionali e non dalle modifiche apportate. Per ottenere un’analisi più precisa, filtra le metriche nel grafico, ad esempio visualizzando solo i "Clic sul sito web" per isolare l’effetto delle ottimizzazioni.

Esportare i dati per l’analisi

Scaricare i dati in formato CSV dalla sezione Performance ti permette di analizzare le tendenze oltre il limite dei 6 mesi. Per esportare i dati relativi a più profili, accedi al Business Profile Manager, seleziona le sedi, clicca su "Azioni" > "Insights", scegli il periodo di interesse e scarica il report.

Un suggerimento utile è applicare parametri UTM ai link del tuo sito (ad esempio, utm_source=gbp&utm_medium=organic). In questo modo, puoi distinguere il traffico proveniente da Google Business Profile rispetto ad altre fonti organiche in Google Analytics, ottenendo una comprensione più dettagliata dell’impatto delle ottimizzazioni.

Unendo queste informazioni alle metriche di interazione, potrai avere un quadro completo sull’efficacia delle modifiche apportate.

Metriche da monitorare

Per valutare le prestazioni, monitora attentamente le seguenti metriche:

  • Interazioni: chiamate, messaggi, prenotazioni, indicazioni stradali e clic sul sito. Questi dati ti aiutano a capire l’impatto diretto sulle conversioni.
  • Visibilità: visualizzazioni su Google Search e Maps, oltre alle impressioni totali. Questi indicatori mostrano se le modifiche hanno aumentato la portata del tuo profilo.
  • Intento di ricerca: analizza il rapporto tra ricerche dirette, di scoperta e brandizzate per capire come i clienti trovano il tuo profilo.
  • Coinvolgimento contenuti: controlla metriche come visualizzazioni foto, clic sul menu e visualizzazioni prodotti per valutare l’interesse verso i nuovi contenuti.
Categoria metrica Metriche specifiche Scopo del confronto
Interazioni Chiamate, messaggi, prenotazioni, indicazioni, clic sul sito Misurare l’impatto diretto sulle conversioni
Visibilità Visualizzazioni su Search, Maps, impressioni totali Valutare se le modifiche hanno aumentato la portata
Intento di ricerca Ricerche dirette, di scoperta, brandizzate Capire come i clienti trovano il profilo
Coinvolgimento contenuti Visualizzazioni foto, clic sul menu, visualizzazioni prodotti Verificare il coinvolgimento degli utenti

Le query di ricerca vengono aggiornate all’inizio di ogni mese e potrebbero richiedere fino a 5 giorni per apparire nei report. Analizzarle regolarmente ti permetterà di affinare ulteriormente la tua strategia.

Conclusione

Perché analizzare le query di ricerca è utile

Analizzare le query di ricerca tramite Google Business Profile ti permette di capire come i clienti ti trovano e quali termini usano per cercare servizi simili ai tuoi. Un profilo ben curato e completo può ricevere fino a 7 volte più clic e ha il 70% di probabilità in più di attirare visitatori rispetto a un profilo incompleto.

Capire la differenza tra ricerche dirette, di scoperta e brandizzate è fondamentale per individuare nuove opportunità di crescita. In particolare, le ricerche di scoperta sono una porta d’ingresso per raggiungere clienti che non conoscono ancora il tuo marchio. Questo sottolinea quanto sia importante arricchire il tuo profilo con immagini di alta qualità e informazioni aggiornate.

Inoltre, i dati sulle query possono influenzare positivamente la tua strategia SEO generale. Puoi usarli per migliorare il posizionamento del tuo sito web e aumentare la visibilità locale. Come spiega Ben Fisher, Google Business Profile Diamond Product Expert:

"Il contenuto del tuo sito web è ancora importante, poiché può influenzare il modo in cui le persone ti scoprono".

Integrare questi dati nella tua strategia quotidiana può fare la differenza.

Come fare il prossimo passo

Per ottenere il massimo dai dati, monitora regolarmente le performance del tuo profilo, idealmente su base settimanale o mensile. Scarica i report in formato CSV per conservare uno storico oltre i 6 mesi disponibili nella dashboard di Google. Questo ti aiuterà a individuare tendenze stagionali e a valutare l’impatto delle modifiche nel tempo.

Usa i termini di ricerca più rilevanti nei tuoi Google Post, nella descrizione dell’attività e nelle sezioni dedicate a servizi e prodotti. Mantieni i post brevi (entro 300 caratteri) e includi 1-2 varianti di parole chiave principali. Non dimenticare di rispondere alle recensioni, aggiornare frequentemente foto e contenuti, e integrare parole chiave strategiche per trasformare ogni interazione in un’opportunità di crescita. Come sottolinea Ruben Rogers, esperto di marketing digitale:

"Analizza, Ottimizza, Migliora, Ripeti. Questo è il mantra per il successo della SEO locale".

FAQs

Come posso migliorare la visibilità del mio profilo Google My Business?

Per far emergere il tuo profilo Google My Business, è essenziale fornire tutte le informazioni richieste in maniera completa e accurata. Questo significa includere dettagli come nome, indirizzo, orari di apertura e contatti. Assicurati che questi dati siano sempre aggiornati, soprattutto in caso di modifiche o durante periodi particolari come le festività.

Una descrizione chiara e accattivante della tua attività può fare la differenza. Inserisci parole chiave pertinenti al tuo settore per aiutare i clienti a trovarti più facilmente. Non dimenticare di caricare foto di alta qualità che rappresentino al meglio la tua attività: immagini ben curate attirano l’attenzione e danno un’impressione professionale.

Gestione delle Recensioni e Interazione con i Clienti

Rispondere alle recensioni, sia positive che negative, è fondamentale. Mostrati professionale e disponibile: questo non solo costruisce fiducia, ma incoraggia anche altri utenti a lasciare feedback. Ogni interazione è un’opportunità per migliorare la percezione del tuo brand.

Ottimizzazione per la SEO Locale

Per migliorare il posizionamento nella tua area, lavora sulla SEO locale del profilo. Usa termini specifici legati alla tua posizione geografica e assicurati che le informazioni siano coerenti con quelle presenti sul tuo sito web e sugli altri canali digitali. Questa coerenza rafforza la tua presenza online e aiuta i motori di ricerca a riconoscere il tuo business come affidabile.

Seguendo queste strategie, non solo aumenterai la visibilità del tuo profilo, ma attirerai anche più clienti nella tua zona. Un profilo curato e ottimizzato è il primo passo per distinguerti dalla concorrenza.

Qual è la differenza tra ricerche dirette, di scoperta e brandizzate su Google My Business?

Le ricerche dirette accadono quando qualcuno cerca esattamente il nome della tua attività, come ad esempio "Pasticceria Rossi". Le ricerche di scoperta, invece, si verificano quando un utente cerca un prodotto o servizio generico, tipo "pasticceria vicino a me", senza avere in mente un’attività specifica. Infine, le ricerche brandizzate includono le ricerche che menzionano il nome del marchio o un prodotto collegato a quel marchio.

Tenere traccia di queste tre categorie su Google My Business è essenziale per capire come le persone arrivano alla tua attività. Questo ti permette di ottimizzare la tua presenza online e migliorare la visibilità nella tua zona.

Come posso utilizzare le query di ricerca di Google My Business per migliorare la visibilità locale della mia attività?

Per aumentare la visibilità della tua attività a livello locale, uno strumento fondamentale è l’analisi delle query di ricerca nella sezione Insights di Google My Business. Questi dati ti rivelano le parole e le frasi che le persone usano per trovare la tua attività online. In pratica, ti offrono un quadro chiaro delle parole chiave più rilevanti per il tuo pubblico.

Come sfruttarle al meglio? Inizia integrando queste parole chiave nei contenuti della tua scheda locale. Assicurati che tutte le informazioni siano complete, precise e sempre aggiornate. Questo non solo migliora la tua presenza online, ma ti permette anche di identificare nuove opportunità per creare contenuti mirati che rispondano alle esigenze specifiche del pubblico nella tua area.

Un altro consiglio: monitora regolarmente queste query. Così facendo, potrai adattare la tua strategia per migliorare il posizionamento nelle ricerche geolocalizzate e attirare più clienti nella tua zona. Un piccolo sforzo che può fare una grande differenza!

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Autore

Fabrizio Gabrielli

Mi piace camminare all'aria aperta, amo le penne stilografiche e la mia moto Kawasaki ER6-f. SEO Expert, Growth Hacking Manager e web marketing addicted. Dopo una ventennale collaborazione con svariate multinazionali, soprattutto dalla Germania e dagli USA, nel febbraio 2019 ho fondato Pistakkio®, che è marchio registrato in tutta Europa. Creo Valore nel posizionamento SEO di progetti web e faccio pubblicità online su Google Ads per le piccole e medie imprese del tessuto imprenditoriale local business in Toscana e in tutto il Centro Italia.