Per la prima volta dal suo lancio, ChatGPT è sceso sotto il 50% della quota di mercato tra gli assistenti AI, pur restando il leader del settore. Secondo un report pubblicato dalla società di market intelligence Sensor Tower, il calo si è verificato a marzo 2026, mentre a maggio la piattaforma deteneva il 46% del mercato.
Alle sue spalle si collocano Google Gemini con il 28% e Claude di Anthropic con il 10%, secondo gli stessi dati.
La pressione di Gemini e la crescita di Claude
Il report attribuisce il cambiamento alla continua espansione di Google Gemini e alla recente crescita di Claude. Sensor Tower segnala in particolare che Claude ha registrato una forte espansione in alcuni mercati, tra cui gli Stati Uniti, dove è più alta la domanda di capacità di coding e di deep research.
Negli Stati Uniti, inoltre, una quota di utenti ha abbandonato ChatGPT dopo che OpenAI ha firmato accordi per lavorare con il US Department of War alla fine di febbraio. In questo contesto, entro maggio 2026 la quota di Claude nel mercato statunitense è arrivata a quasi il 14%, rispetto ad appena il 5% di dicembre 2025.
Sempre negli Stati Uniti, le disinstallazioni di ChatGPT sono aumentate del 200% dopo l’accordo di OpenAI con il governo americano. Molti utenti sono passati a Claude.
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ChatGPT resta dominante per diffusione
Nonostante il calo di quota, ChatGPT ha recentemente superato 1 billion global monthly active app users. Secondo le stime di Sensor Tower, la soglia di 1 billion MAUs è stata raggiunta a maggio, circa tre anni dopo il lancio.
Il report afferma che ChatGPT è diventata l’app più veloce di sempre a raggiungere questo traguardo, superando il ritmo registrato da applicazioni come Google Maps, TikTok, Instagram e YouTube.
Gli altri trend del mercato AI
Sensor Tower rileva anche che ChatGPT ha iniziato a testare la pubblicità con utenti selezionati a febbraio, prima di ampliarne la disponibilità a marzo e aprile. Entro la fine di maggio, sia il numero totale di annunci sia il numero di utenti che li visualizzavano erano aumentati di circa sette volte rispetto alla prima settimana di marzo.
Tra i primi ad adottare la pubblicità su ChatGPT figurano i marchi dei settori Shopping e Software, che usano la piattaforma per raggiungere gli utenti nella fase di ricerca e scoperta. Insieme, queste due categorie rappresentano quasi la metà di tutti gli annunci presenti su ChatGPT.
A livello globale, il tempo trascorso sulle app AI è proiettato a più che raddoppiare su base annua nella prima metà del 2026, salendo da 17.2 billion hours a 36 billion hours, equivalenti a più di quattro ore per ogni persona sulla Terra.
Sul fronte dei download, l’Asia ha registrato il primo calo nelle app AI dopo 13 trimestri consecutivi di crescita, con una flessione del 3.3% nel Q1 2026. Anche il Middle East ha segnato un calo, mentre tutte le altre regioni hanno mostrato crescita, guidate da Latin America ed Europe.
Gli Stati Uniti, infine, dominano il mercato delle app di generative AI, rappresentando quasi il 60% dei download globali e l’85% dei ricavi da acquisti in-app.
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